Mescolate lievito, un cucchiaino di zucchero e farine. Aggiungete latte e acqua, mescolate. Unite zucchero, buccia di agrumi, yogurt, sale. Impastate bene.
Fate lievitare 3-4 ore. Quando l’impasto raddoppia di volume dividetelo in 6 parti. Lavorate ogni parte dando una forma sferica. Disponete le palline sulla banda del forno foderata con l’apposita carta e fate lievitare 30 minuti.
Cuocete in forno statico a 180 gradi, per circa 15 minuti. Appena li sfornate spennellateli con del latte di soia e fate raffreddare.
Si possono farcire con marmellata, nocciolata o crema pasticciera*. Decorate con zucchero a velo.
se la trovate al posto delle due farine qui proposte potete anche utilizzare la farina di manitoba integrale, in totale ve ne serviranno 300g.
*Ricetta della crema pasticciera senzalattesenzauova
500ml di latte di soia
50 g fecola
60g zucchero
vaniglia
la buccia di mezzo limone
Preparate la crema pasticciera. Mescolate in un pentolino fecola, zucchero, buccia di limone e latte. Mettete il pentolino sul fuoco, portate a bollore mescolando continuamente, vedrete che dopo qualche minuto la soluzione comincerà ad addensare. Spegnete il fuoco, trasferite in una ciotola e coprite con la pellicola a contatto. Una volta raffreddata la potrete usare per farcire.
Ore 9:00 – Cominciate dal lievitino sciogliendo il lievito di birra nell’acqua tiepida con mezzo cucchiaino di zucchero. Aggiungete le farine, mescolate con un cucchiaio, coprite con della pellicola trasparente e fate lievitare per 3 ore.
Ore 12:00 – Impastate le farine rimaste con lo zucchero, la curcuma, il sale con la buccia dell’arancia e del limone grattugiata. Aggiungete l’olio e poi l’acqua procedendo poco a poco – in modo da potervi fermare prima di aggiungerla tutta nel caso l’impasto fosse abbastanza umido. La consistenza dovrà essere lucida, elastica e leggermente appiccicosa/morbida – per capirci: un po’ meno soda di un classico impasto salato.
Unite a questo il lievitino incorporandolo lentamente. Quando avrete raggiunto un impasto omogeneo posizionatelo in un recipiente pulito e capiente, copritelo con la pellicola trasparente, un canovaccio in modo da togliere la luce e fate lievitare per 4-6 ore – fino a che l’impasto raddoppia.
Ore 18:00 – Prendetelo, levatelo dal recipiente ed adagiatelo sul tavolo aiutandovi con un velo di farina affinché non attacchi. Schiacciatelo leggermente con le dita fino a dargli una forma rettangolare. Disponeteci sopra una manciata di uvetta, due cucchiai di canditi all’arancia e due cucchiai di granella di nocciole. Chiudete la pasta a portafoglio facendo in modo che i due lati corti del rettangolo si sovrappongano. Ecco un link che potrà rendervi l’idea su come fare. Ripetete l’operazione della piegatura per 3 volte. Date all’impasto una forma sferica, tagliatelo a pezzi di uguali dimensioni e posizionateli dentro ad uno stampo per ciambelle (diametro 28cm) ben foderato con carta forno. Fatelo riposare lì dentro per 1 ora avendo cura di ripararlo con un canovaccio.
Ore 19:00 – Pre-riscaldate il forno statico a 170 gradi. Mescolate gli ingredienti per la glassa superiore della colomba, quella al profumo di mandorle: maizena, zucchero, farina di mandorle, acqua e aroma mandorla. Disponete la crema ottenuta sulla colomba, disponete una decina di mandorle qua e là e una manciata di granelli di zucchero. Infornate per 30 minuti. Controllate il colore della ciambella – non appena sarà tendente al rossastro fate un controllo con lo stecchino e sfornatela.
E’ necessario far raffreddare il dolce completamente. Vi consiglio di coprirlo con un canovaccio e di lasciarlo riposare tutta notte. La mattina seguente così avrete un magnifico risveglio con una fetta profumatissima di questa ciambella pasquale. Si conserva per diversi giorni, meglio se al riparo da luce ed aria. Dovesse seccarsi fatela riprendere in forno per 10 minuti a 100 gradi.
Mescolate le farine, il lievito, lo zucchero, la vanillina la buccia degli agrumi. Unite il latte intiepidito e il sale. Impastate bene. Incorporate il burro di soia. Impastate ancora.
Fate lievitare a lungo, 4-6 ore. L’impasto deve triplicare di volume.
Nel frattempo mettete in ammollo l’uvetta per almeno trenta minuti, strizzatela e passatela nella farina. Unite l’uvetta all’impasto. Dividetelo in palline da 100g ciascuna. Trasferite ogni pallina nello stampino usa e getta in carta. Fate lievitare per un paio d’ore.
Preriscaldate il forno a 180 gradi. Mettete nel forno un pentolino d’acqua e infornate. Lasciate cuocere i panettoncini per 20-25 minuti. Se vedete che durante la cottura scuriscono troppo ricordatevi di coprirli con un foglio di alluminio.
Una volta pronti, non appena estratti dal forno, spennellate i panettoncini con del latte di soia.
Cominciate con il lievitino che servirà a dare più forza all’impasto. Sciogliete il lievito in 150g di acqua tiepida con lo zucchero. Aggiungete 150g di farina e mescolate. Fate riposare per 2 ore.
In un recipiente più grande mescolate 200g di farina di tipo 1, i 50g di quella di riso, aggiungete l’acqua tiepida , l’olio e il sale. Poi unite questo impasto al lievitino. Lavorate per bene.
Ora fate lievitare per 3-4 ore. Una volta raddoppiato di volume stendete l’impasto sulla banda del forno aiutandovi con le mani unte d’olio. Fate lievitare un’ultima ora.
Nel frattempo preriscaldate il forno a 220 gradi per 5 minuti. Emulsionate il pomodoro con olio, sale, pepe ed aromi, condite la pizza e finite la cottura (altri 10-15 minuti). Guarnite a piacere. Io ho scelto funghi champignon crudi, rucola fresca, olio buono e pepe macinato.
se volete aggiungere un tocco speciale cercate nei supermercati più forniti il formaggio stagionato vegano dal quale ricavare delle scaglie da mettere a crudo sopra alla pizza.
un’alternativa vegana alla mozzarella è invece la mozzarella di riso o alcuni formaggi di soia.
Il pan d’avena è una scoperta che ho fatto di recente. Non lo avevo mai assaggiato prima di cucinarlo, ma ne avevo sentito parlare e lo avevo visto tra le ricette della mia amica Maria del blog Pillole di Bontà.
E’ una specie di porridge cotto al forno in uno stampo da plumcake che poi può essere tagliato a fette. Contiene solo due ingredienti: fiocchi di avena e latte. Niente di più semplice no?
Ovviamente non ha lo stesso aspetto, sapore e consistenza del pane, ma si può tagliare a fette ed è perfetto per colazione se accompagnato da yogurt e marmellata. Io ve lo consiglio perché l’avena fa molto bene, è un cereale a basso indice glicemico, ricco di fibre e proteine.
500g fiocchi di avena
500ml di latte di soia o di avena
500ml di acqua
Mescolate fiocchi, latte e acqua. Trasferite il tutto in uno stampo da plumcake foderato con la carta forno. Fate cuocere 40 minuti a 180 gradi. Fate raffreddare completamente.
Io l’ho tagliato a fette, ho chiuso ogni fetta in un bel foglio di pellicola per alimenti e le ho riposte in frigorifero. La sera prima tolgo il pane dal freezer, durante la notte scongela ed è pronto per il mattino seguente – volendo si può anche scaldare nel tostapane.
30ml di acqua, 30ml di olio, sale grosso e rosmarino
Unite farina, semola e lievito. Aggiungete acqua e zucchero, impastate. Aggiungete il sale. Impastate.
Fate lievitare un’ora.
Impastate nuovamente. Fate lievitare 2 ore, deve duplicare di volume.
Stendete la focaccia sulla banda del forno foderata con l’apposita carta. Aiutatevi con le mani unte d’olio. Nel mio caso l’impasto non ha riempito tutta la banda, niente paura. Fate dei buchi con le dita.
Fate lievitare ancora un’ora. Poi cospargete con un emulsione di olio e acqua. Sale grosso e rosmarino tritato.
Ammollate l’uvetta in acqua per una mezz’oretta. Poi strizzatela.
Rovesciate la farina in un recipiente, create un solco nella farina. In una piccola ciotola emulsionate aceto e bicarbonato. Unitelo alla farina, cominciate ad impastare. Aggiungete l’acqua, lo yogurt, lo zucchero, il sale e l’olio. Lavorate con le mani. Incorporate l’uvetta. Impastate ancora.
Date all’impasto una forma rotonda, fate un taglio sulla superficie ed infornate. Forno preriscaldato a 200 gradi, statico, per 25-30 minuti. Fate raffreddare.
E’ un pane che non si conserva a lungo, a causa della lievitazione veloce. Avrà una pasta compatta. Vi consiglio di prepararlo quando sapete che verrà finito in fretta oppure di porzionarlo e metterlo in freezer già dal primo giorno.
Sciogliete il lievito nell’acqua con lo zucchero. Aggiungete la farina e mescolate con una spatola.
Ora aggiungete il sale fino e mescolate ancora. L’impasto resterà molto morbido, quasi cremoso.
Trasferitelo nello stampo da plumcake foderato con la carta da forno. Fate lievitare per 20 minuti in un luogo caldo, coperto con un canovaccio. Vicino al termosifone è perfetto, dentro al forno tiepido pure ma una tecnica che uso spesso è quella di avvolgerlo dentro ad una coperta di lana. Lieviterà in breve tempo.
Nel frattempo preriscaldate il forno a 180 gradi, modalità statica e infornate.
Fate cuocere per 50 minuti, poi prendete il pane, lo togliete dallo stampo e lo rimettete in forno ancora per 10 minuti. Fate raffreddare completamente prima di tagliare.
Si conserva per due o tre giorni. Io lo taglio subito a fette e lo metto in freezer, così da averlo sempre a disposizione.